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Gattofila, razionalmente disordinata, ossessivo-compulsiva part-time.

giovedì 9 marzo 2017

Il Belga.

"Come va col francese?"

Benino, direi.
Da settembre ho cominciato un corso serio e strutturato di sei ore a settimana (3+3), che chiaramente è più adatto di un apprendimento "al volo" per i miei schemi mentali: ho bisogno di sapere quali sono le regole, così da poter riconoscere le miliardi di eccezioni (sigh!) e catalogarle nella giusta scatola. Tre ore due volte a settimana è un ritmo impegnativo, tant'è che spesso durante la pausa di dieci minuti (specialmente il lunedì, specialmente se vengo da un weekend negli Uk) ne approfitto e mi faccio un riposino. Perché se gli anni di studio all'università mi hanno insegnato qualcosa, è certamente la capacità di fare brevi e ristoratori pisolini appoggiata alla scrivania.
Un'altra cosa certamente interessante del seguire un corso di lingua per stranieri è il melting-pot in cui ci si ritrova immersi: la diversità di tradizioni e culture è sempre molto stimolante, soprattutto perché la nostra insegnante cerca sempre di trovare spunti per confrontarsi in tal senso. D'altronde è pur vero che nella mia classe ci sono delle persone... particolari, le cui gesta meriterebbero un post a parte (quasi quasi), per cui ogni tanto mi scatterebbero i cinque minuti. Poi si respira e via.

Il mio livello di comprensione del francese parlato è direi molto buono e piano piano gli si sta affiancando anche una basica ma efficace capacità di formulare frasi, anche non programmate in anticipo: soprattutto, la necessità di soddisfare nuove esigenze man mano che la mia permanenza qui si allunga (visite mediche, iscrizioni in piscina, abbonamenti al cinema, concerti) ha fatto sì che perdessi un po' di quel mutismo determinato dal pudore di non voler commettere errori.
Stica, insomma.

Ogni tanto però devo ricordarmi che in realtà io non sto imparando il francese, ma il francese belga: nonostante il sempre più in voga "eh ma vabbè, ma tanto è come se fossero Francesi", esistono delle interessanti differenze tra le due lingue, una delle quali in particolare può creare seri problemi di organizzazione.


n.d.a. E poi qui si è consumato il "dramma": ho scritto tutto il resto del post, con il mio bravo elenchino tutto carino tutto fru fru e poi, alla fine, facendo una ricerca per lo spelling di una parola, ho trovato questo post . Più preciso, più completo, più tutto. E niente, quindi vi lascio il link, perché davvero non mi sembrava il caso di scrivere un doppione, essendone conscia.

Se vi chiedevate dove fossi finita, sappiate che questo epic fail mi ha tolto qualunque spunto creativo. Recupererò.





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