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Gattofila, razionalmente disordinata, ossessivo-compulsiva part-time.

domenica 22 gennaio 2017

Cari "amici" vi scrivo.

A volte mentre scorro la home page di Facebook appaiono dei contenuti di pagine o profili discutibili: succede quando un "amico" commenta o aggiunge una reazione a quel particolare post, e l'algoritmo di Mark fa sì che compaia in giro perché a priori potrebbe essere di mio interesse.
Chiariamo subito un punto, prima che si levi il grido di "ma guarda questa quant'è snob"; scorrendo la lista delle pagine a cui io stessa ho messo mi piace, non è che necessariamente troviamo solo elementi culturali e d'alto livello: parecchi sono legati a blog che parlano di trucchi, cura della pelle e capelli, ci sono youtubers, serie TV, qualche associazione a cui il like era dovuto per un motivo o per l'altro, un po' di cose sparse di cui magari non è che mi interessi molto ma sono relative ad attività di amici o di amici di amici. Quindi non è che io dica che su Facebook si debbano seguire solo filosofi e scienziati.
Però, se mi capita di vedere un post di una rivista di gossip, so di certo che non è direttamente responsabilità mia, se mi compare qualcuna delle Kardashian, so che è perché qualcuno tra i miei contatti evidentemente è interessato; etc etc.

Certi contenuti stonano talmente tanto con i miei interessi, con i miei gusti e con la mia visione delle cose che da qualche tempo la curiosità prende il sopravvento e una volta capito più o meno di cosa si sta parlando (se non è evidente ad una prima occhiata), vado a vedere il feedback che la persona che ho tra i contatti ha lasciato.

Ecco, vorrei non aver mai cominciato a farlo.

Una commenta sotto una notizia gossippara riguardante un aborto che "spiace per la creatura, ma di lei [la madre] non me ne può fregare di meno", un altro che augura la morte ad un ragazzo che fa video credendoci davvero (troppo) o trollando tutti*, altri ancora che si ergono a paladini del rispetto e dell'uguaglianza insultando e auspicando se non la morte cose piuttosto spiacevoli a questo o quel personaggio "rilevante". E sono solo i primi esempi che mi vengono in mente.


Voi mi fate paura, seriamente.


Me ne fate perché sentite il bisogno di aggiungere un vostro commento non costruttivo, non gentile e sostanzialmente inutile ad una notizia di gossip (... che già di per sé...); perché quindi pensate che serva a qualcuno; perché chiaramente la cosa in sé è per voi molto rilevante al punto da non riuscire ad esimervi dal commentarla.

Me ne fate perché spero abbiate perso il senso delle parole che scrivete, per cui un video che può essere fastidioso di una persona che chiaramente ha un ego smisurato, ecco, secondo voi un video del genere  giustifica un augurio di morte: "eh ma si fa per dire, mica si intende davvero" - col cavolo, le parole hanno un significato ben preciso e alcune sono davvero inequivocabili. E sappiate che è come di solito si giustifica chi si macchia di cyber-bullismo. Se invece le intendete davvero, è chiaro che il vostro problema va al di là dell'obiettivo di questo post.
Me ne fate perché siete talmente corrosi dal livore e dall'indignazione (a volte inevitabili, arriverei a dire) per le dichiarazioni di qualche politico populista che non solo gli date la soddisfazione e ancora più visibilità, ma vi abbassate addirittura al suo livello, andando ad infangare anche quei valori la cui difesa, forse, vi ha inizialmente posti davanti alla tastiera. Credete davvero che a forza di insulti cambierete le loro idee? O quelle di chi lo vota? Se il dialogo normale, pacato e razionale non funziona, pensate davvero che faccia qualche differenza un vostro commento arrabbiato? Avete mai pensato che potrebbe invece non fare altro che ottenere l'effetto contrario, al grido di "tanti nemici tanto onore"?

Me ne fate perché sembra che abbiate perso il contatto con la realtà, perché vorrei davvero vedere se riuscireste a dire le stesse cose a voce e con la stessa tranquillità; perché se la schermatura dello schermo vi protegge dal confronto faccia a faccia, lo stesso schermo espone un lato di voi che forse non solo sarebbe bene nascondere, ma anche imparare a domare.

Se vi sentite chiamati in causa, probabilmente mi riferisco a voi.
Se vi siete offesi, reagite come preferite.

Sono io la persona dalla morale perfetta, che non si lascia mai sfuggire una parola maligna o che si fa sempre e solo gli affari suoi? Ovviamente no, anche se ogni giorno si cerca di migliorare, ma capiamo bene che c'è un abisso, tra questi comportamenti (e non per giustificare i miei).

La mia consolazione è che, mediamente, certi episodi vedono protagoniste persone che non sono Amici davvero, nella vita reale, o persone che stimo; sono persone che per necessità, per trascorsi passati (come gli anni delle scuole) o anche un po' per caso sono tra i miei contatti. Questo ha due conseguenze ben precise: consolidare la fiducia che ho nelle persone a cui tengo o che stimo, e rendere più facile il processo di oscuramento dei contributi di tali soggetti.


"Perché non li cancelli direttamente?"
Beh, perché non sai mai quando potrai voler andare a farti un po' di fatti loro.





Ops.



* non chiedetemi chi sia il tizio, ho cancellato l'informazione dalla mia testa all'istante.

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